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Storia di un corpo non conforme agli "standard"...ma poi standard di chi?

Ehi tu! Si, dico a te che leggi, tu che allo specchio non riesci a guardarti o non ti piaci, tu che al pensiero di fare shopping ti viene l’angoscia perché sai già che trovare la tua taglia o qualcosa che ti piaccia indossato, sarà più faticoso della ricerca del Santo Graal.


Oggi voglio raccontarti la mia storia che spero serva a sentirti meno sola! Per anni ho vissuto in una lotta costante con l’accettazione del mio corpo; nel lavoro che faccio incontro tante donne, molte con storie simili a me, quindi ti mostro una Chiara inedita, in foto in costume o intimo e senza filtri verbali.


Sono sempre stata robusta, formosa, SANA (questo per fermare subito i grassofobici o i commenti non richiesti relativi a peso-salute, argomento importante, molto più vasto di un semplice “mangia meno”)

Io e la mia pancia ci facciamo compagnia da 37 anni tra alti e bassi, a volte la ignoro, a volte non la sopporto, a volte la coccolo e mi dico che va bene così, se ci pensate, la pancia contiene degli organi essenziali ed è in grado di accogliere e dare alla luce.


Accidenti, a 37 anni mi rendo conto che la pancia è qualcosa di importante! E in effetti fino all’anno scorso non avrei mai pensato di riuscire a mostrarmi in costume o in intimo come oggi, non sarei mai riuscita a partecipare a un concorso di bellezza curvy sentendomi proprio me stessa, bella in tutta la mia abbondanza, adatta e a mio agio, fregandomene del giudizio degli altri.


Durante gli anni vivevo in costante ansia all’arrivo della fatidica domanda “andiamo a fare shopping?” o “andiamo al mare?” … sarebbe stata un’altra giornata passata a vedere le amiche che si provano abiti meravigliosi e io che provando qualcosa nei negozi normo-taglia, per seno o per pancia non entrava nulla…la frustrazione era altissima e durava per giorni, mi sentivo sbagliata, eppure fisicamente stavo benissimo! Chi ci è passata sa…anni e anni a sentirmi inadeguata, anni di “tengo la canottiera in spiaggia perché non amo il sole” quando la realtà era diversa.

Anni passati in un corpo che però mi ha permesso sempre di fare tutto ciò che amavo come viaggiare tantissimo, giocare a pallavolo o relazionarmi con le persone.

Con il cambiamento lavorativo del 2021 il bozzolo della crisalide pian piano si è aperto e la nuova me è riuscita finalmente a volare libera…quella me di oggi che si guarda allo specchio e si vede per quello che è, perfetta così.

Quella che se potesse tornerebbe nel passato per dirsi di essere sempre sé stessa senza paura di ciò che pensano gli altri, che la vita è una e la “prova costume” è una di quelle mode malate di una società grassofobica che in tutta onestà STICAZZI.

Quella che ogni giorno si batte per aiutare le donne a valorizzarsi e a volersi bene per ciò che sono, cercando di dare l’esempio in prima persona, perché ci è passata.

Non farti abbattere dalla paura del giudizio della gente, sentiti libera di mostrare te stessa, sempre!

Al mare, a lavoro, nel privato, cerca di accettarti ogni giorno per ciò che sei, unica e speciale, non è un percorso semplice, ma lo dico a te e lo scrivo nero su bianco come mantra anche per me, esci di casa e BRILLA!




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